Se la carta vuole cantare, lasciala cantare
Carta Canta, il primo festival dell'editoria indipendente e della lettura, arriva a Lambrate dall'8 al 10 maggio 2026
Sono gli ultimi giorni. Giorni in cui il telefono non fa che squillare e le dita non si risparmiano sulla tastiera. Ci avete scritto in tanti: editori, collettivi, curiosi, chi scrive, chi legge, chi pubblica, chi suona. Ci avete aiutato a spalancare quel cassetto dei sogni che mesi fa, quando “Carta Canta” non era altro che una scommessa sussurrata, avevamo appena socchiuso.
Sono gli ultimi giorni per aiutarci a portare a Lambrate il suo primo festival dell’editoria indipendente e della lettura: per tre giornate, dall’8 al 10 maggio, la carta invaderà le strade, libri e riviste troveranno casa in via Conte Rosso, sotto i battenti di AEdicola Lambrate, e in altri spazi amici del quartiere. Ci saranno presentazioni e letture, laboratori per grandi e piccini, silent reading party, talk su informazione e giornalismo, musica dal vivo, slam poetry, performance teatrali. E ci sarà il “Marciapiede del Libro”, una microfiera dell’editoria a cielo aperto che riunirà, per tutta la giornata di sabato 9 maggio, più di trenta editori in un unico spazio espositivo: il marciapiede di via Conte Rosso.
Le adesioni, lo dobbiamo ammettere, hanno superato le nostre più sfrenate fantasie. Matteo Bussola, Pegah Moshir Pour, Mario Calabresi, Luca Barcellona, Valentina Ardia, Riccardo Luna e Giorgio Terruzzi sono solo alcuni dei nomi della narrativa e del giornalismo che hanno dato fiducia a questa nostra prima volta, condividendo lo spirito di un festival che vuole cementificare un fronte comune di spazi e persone all’insegna di una cultura libera e orizzontale, a misura di chi la fa e di chi, poi, la fruisce.
Perché Carta Canta non sarà il nostro festival, ma il vostro. Già ora lo è: di chi ha donato, e siete in centinaia, di chi ha detto sì, di chi crede che l’antidoto alla desertificazione culturale e al dilagare tossico del digitale vada costruito dal basso, insieme. Abbiamo ancora una manciata di giorni, fino al 12 febbraio, per portare a termine la nostra raccolta fondi.
Se ci leggete è perché, in questi due anni, ci avete aiutato a resistere. E sì, vi chiediamo di farlo ancora una volta: se arriviamo a quota 10mila euro, Carta Canta avrà accesso a un premio ulteriore come secondo miglior progetto candidato. L’argento, per stare in un clima olimpico, non è male per un debutto, no?
Il traguardo è lì, lo vediamo. Tagliamolo insieme.



