Lo Strillone dell'AEdicola #22
1-15 novembre: gli imperdibili
È giorno di Strillone: gli strilli della settimana, per voi, dal marciapiede di via Conte Rosso.
Da venerdì 7 novembre a domenica 16 novembre
“Io leggo perché” in Aedicola - edizione 2025
Quando si legge un libro si entra a far parte di una strana comunità. In giro per il mondo, c’è tutta una costellazione di sconosciute e sconosciuti che hanno sfogliato le stesse pagine e vissuto la stessa storia. Ciascuno a suo modo. La bellezza della lettura è anche questa: non sapersi mai soli. Un libro è un punto d’intersezione, regalarlo è un po’ come allungare una mano. Da anni l’Associazione Italiana Editori lavora per allargare il cerchio di chi, questa mano, può arrivare a stringerla, e l’iniziativa #ioleggoperché è nata proprio per questo.
Immaginate: siete in libreria, tra gli scaffali. Di fronte a voi una fila di libri per bambini, dai grandi albi illustrati alle più intramontabili delle storie. Ne prendete uno, magari quello che ha la voce di mamma e papà ancora sospesa tra le pagine. Un’etichetta sulla copertina attira la vostra attenzione: #ioleggoperché. Cosa vorrà dire? La libraia è a due passi, meglio chiedere.
“È un libro speciale” risponde “se lo si acquista, va in dono a una scuola”.
Prima di tornare a sistemare la pila di volumi che ha a fianco, aggiunge: “È per le biblioteche scolastiche. Non tutti gli istituti ne hanno una, quindi le librerie come la nostra danno un piccolo contributo”.
Tutto questo è possibile grazie a Io leggo perché, la grande campagna nazionale che unisce scuole, librerie e cittadini per donare nuovi libri alle biblioteche scolastiche. Dieci giorni per promuovere la lettura e rafforzare quel legame prezioso tra chi cresce e chi ama i libri. Un’iniziativa che quest’anno festeggia il suo decennale e a cui noi ancora una volta partecipiamo con entusiasmo, perché crediamo che leggere — e far leggere — sia un gesto di fiducia e di resistenza collettiva.
Quest’anno i nostri gemellaggi con le scuole sono ancora più numerosi: quattro in tutto, di cui tre nel quartiere e uno fuori Lambrate. La scuola dell’infanzia Bruno Munari di Redecesio ha scelto di restare con noi anche per questa edizione, dimostrando l’importanza del progetto, della costruzione di un dialogo e di una rete di sostegno reciproco. Dal 7 al 16 novembre, se passate a trovarci in Aedicola, potrete scoprire una speciale selezione di libri per bambini: ogni libro acquistato verrà tenuto al caldo nel nostro chiosco e poi regalato agli istituti, in modo da far crescere la loro biblioteca e trasmettere, con un piccolo gesto, il piacere della lettura anche ai più piccoli.
Sabato 8 novembre, dalle 11
Presentazione del libro “Miracoli”
Con l’autrice Serena D’Angelo
Oggi tutto è comunicazione: pubblicità, social, campagne politiche, messaggi che cercano ogni giorno di orientare la nostra attenzione e il nostro pensiero. Ma quando, e come, tutto questo ha avuto inizio?
Serena D’Angelo, editor e content curator per la casa editrice People, risponde alla domanda con “Miracoli”, un biopic dedicato a Edward Bernays, il padre delle moderne pubbliche relazioni, nipote di Freud e figura controversa del Novecento. È stato proprio Bernays ad intuire che l’inconscio, i desideri e le paure possono diventare strumenti di persuasione di massa, aprendo la strada a un uso della comunicazione capace di influenzare comportamenti, mode e decisioni politiche. Nel suo libro, D’Angelo ricostruisce la vita di Bernays con una scrittura lucida e appassionata, capace di tenere insieme biografia, storia contemporanea e riflessione civile. Tra i “miracoli” della modernità che l’autore mise in scena – dalla promozione del fumo femminile come simbolo di libertà, alla costruzione del consenso per guerre e colpi di stato – “Miracoli” ci accompagna nel cuore della macchina del potere, là dove linguaggio e immagine diventano strumenti di sorveglianza e controllo.
Sabato 8 novembre, alle 11, l’autrice sarà ospite del marciapiede più affollato di Lambrate per presentare il suo libro e dialogare con il pubblico su come la propaganda, allora come oggi, plasmi la società e metta alla prova la tenuta delle democrazie. Un incontro per capire meglio il nostro presente attraverso la storia di chi, un secolo fa, imparò a manipolarlo.
Sabato 15 novembre, dalle 11
Presentazione del libro “Economia canaglia” di Loretta Napoleoni
Dialoga con l’autrice Mariangela Pira
“Le dinamiche economiche sono quelle che ci influenzano di più, ma che conosciamo di meno. Orientano le nostre vite, ma i loro processi più oscuri sfuggono alla nostra comprensione, spesso generando mostri. Ciascuno di noi, infatti, vive due identità a volte conflittuali tra loro: quella di cittadino e quella di consumatore. Illusi dalle pubblicità e spesso ingannati dai media, partecipiamo in modo inconsapevole al grande gioco dell’economia globale.”
Quella che illustra Loretta Napoleoni, economista da sempre impegnata a raccontare le zone d’ombra del nostro mercato, è la rete dell’”economia canaglia”, che oggi trionfa rendendoci schiavi inconsapevoli. “Economia Canaglia” è anche il titolo del suo nuovo saggio, che sabato 15 novembre sbarca sotto i battenti della nostra Aedicola presentato dall’autrice stessa in dialogo con Mariangela Pira, giornalista di Sky TG24 e autrice del podcast #3fattori.
Dalla caduta del Muro di Berlino alla costruzione dell’impero economico cinese e di quello finanziario islamico, fino alle criptovalute, Loretta Napoleoni ripercorre i fili a tratti invisibili che ci intrappolano nella rete dell’economia canaglia, una forza indomabile in mano a nuove generazioni di spregiudicati imprenditori e finanzieri. Dalle schiavitù contemporanee alle moderne piraterie, attraverso il traffico di dati, di organi, di persone, alimentiamo inconsapevolmente un subdolo meccanismo che ci danneggia: è ancora possibile difenderci?





