Lo Strillone dell'AEdicola #20
1-15 ottobre: gli imperdibili
È giorno di Strillone: gli strilli della settimana, per voi, dal marciapiede di via Conte Rosso.
Sabato 4 ottobre, dalle 18:00
La Milano che portiamo addosso: Superfluo presenta “Habitat Milano n.0”
Individualmente superflui, collettivamente necessari: è da questa convinzione che nasce Superfluo, un’identità collettiva e un progetto di ricerca e produzione attivo dal 2020, che lavora per riportare alla luce e restituire dignità a ciò che non sembra necessario. Il loro primo progetto editoriale, Habitat Milano n.0, raccoglie questa visione e la trasforma in una fanzine che racconta la città attraverso una mappa del costume contemporaneo.
Con il termine Habitat si intende l’insieme di specifiche caratteristiche ambientali in cui vive una determinata specie, compresa quella umana. Come ogni animale, anche l’uomo, infatti, assume usi e costumi differenti a seconda del contesto: si comporta, e si veste, in modo da potersi distinguere socialmente. La mappa di Habitat analizza l’abito nel contesto territoriale milanese e per farlo divide la città in dodici zone centrali, ognuna rappresentata da un personaggio emblematico, specchio di abitudini e linguaggi che insieme compongono un ritratto del costume contemporaneo. Ne emerge un atlante urbano inedito, un bestiario umano che mescola ricerca, fotografia, arte e moda, capace di restituire l’anima metropolitana da prospettive inattese.
Sabato 4 ottobre, a partire dalle 18, Habitat Milano n.0 si lascerà sfogliare sotto i battenti della nostra Aedicola, dimostrando come ciò che consideriamo superfluo, a volte, possa diventare essenziale.
Domenica 5 ottobre, dalle 10 alle 12
“Stesi dalle tesi”: condividere per apprendere
Un progetto di Adriana Migliucci
La tesi di laurea è spesso qualcosa a cui si lavora per tanto tempo, con grande impegno e passione, ma che poi finisce per essere relegata in un angolo, a prendere polvere. Si discute una volta sola, con agitazione e davanti a persone a cui, in fondo, forse non interessa più di tanto. Da qui nasce l’idea di Adriana Migliucci, che nel 2014 crea Stesi per le Tesi, un format per promuovere la condivisione della cultura e “abbattere lo spreco dei saperi”.
Quella che si svolgerà domenica 5 ottobre a partire dalle 10:00 sul marciapiede di via Conte Rosso è una delle tante “Feste del Bel Sapere” che da anni Adriana organizza in giro per l’Italia: incontri informali, non discussioni accademiche ma piuttosto giochi culturali, attività interattive che favoriscono il dialogo fra tutti i partecipanti (laureati e non). Un progetto di cultura open e storytelling partecipato per dare nuova vita, voce e valore alle tesi di laurea e valorizzare la cultura come bene comune.
Martedì 7 ottobre, dalle 18:30
“Simmetrie. Pensieri sul carcere”: talk e lettura
Un progetto di Sofia Schartner
Dialogano con l’autrice Andrea Staid e Fulvia D’Amico


In Italia oltre 62.000 persone vivono da detenute, una cifra che le strutture penitenziarie non possono permettersi. Il tasso di sovraffollamento supera il 133%, con carceri che operano da anni al limite della capienza, condizioni igienico-sanitarie precarie, tensioni costanti e un’attenzione alla dignità troppo spesso sacrificata. Una situazione impietosa, di cui si sente parlare sempre troppo poco spesso.
Proprio dal parlarne, con chi il carcere l’ha vissuto sulla propria pelle e con chi, invece, ci lavora, è nato “Simmetrie. Pensieri sul carcere”, progetto di Sofia Schartner strutturato in tre piccoli saggi-zine a tiratura limitata: quaranta copie soltanto, pensate come strumenti di riflessione collettiva. Ogni volume affronta un tema – Violenza e burocrazia, Sorveglianza e censura, Spettacolo e dolore – e mostra come nel carcere alcune dinamiche sociali si acuiscano o viceversa precipitino, diventando più intense, più nette, più profonde. Più visibili.
La riflessione di Sofia Schartner arriverà in Aedicola martedì 7 ottobre, impreziosita dal contributo dell’antropologo Andrea Staid e dalla testimonianza di Fulvia D’Amico, ex detenuta. Sarà lettura, ma anche dialogo: quanto il carcere rivela della società, delle sue regole, dei suoi limiti?
Il ricavato della vendita delle fanzine di Sofia Schartner, in accordo con Aedicola Lambrate, sarà destinato all’associazione Il Girasole, che da anni lavora per il reinserimento sociale delle persone detenute e delle loro famiglie.
Sabato 11 ottobre
Dalle 11 alle 12: Loretta Napoleoni presenta “Economia canaglia”
Dialoga con l’autrice Alice Scaglioni
“Le dinamiche economiche sono quelle che ci influenzano di più, ma che conosciamo di meno. Orientano le nostre vite, ma i loro processi più oscuri sfuggono alla nostra comprensione, spesso generando mostri. Ciascuno di noi, infatti, vive due identità a volte conflittuali tra loro: quella di cittadino e quella di consumatore. Illusi dalle pubblicità e spesso ingannati dai media, partecipiamo in modo inconsapevole al grande gioco dell’economia globale.”
Quella che illustra Loretta Napoleoni, economista da sempre impegnata a raccontare le zone d’ombra del nostro mercato, è la rete dell’”economia canaglia”, che oggi trionfa rendendoci schiavi inconsapevoli. “Economia Canaglia” è anche il titolo del suo nuovo saggio, che sabato 11 ottobre sbarca sotto i battenti della nostra Aedicola, presentato dall’autrice stessa in dialogo con la giornalista Alice Scaglioni.
Dalla caduta del Muro di Berlino alla costruzione dell’impero economico cinese e di quello finanziario islamico, fino alle criptovalute, Loretta Napoleoni arriva a spiegare come ora ci troviamo intrappolati nella rete dell’economia canaglia, una forza indomabile in mano a nuove generazioni di spregiudicati imprenditori e finanzieri. Dalle schiavitù contemporanee alle moderne piraterie, attraverso il traffico di dati, di organi, di persone, alimentiamo un subdolo meccanismo che ci danneggia. Per capire come difenderci, ci insegna, dobbiamo imparare a guardare più lontano, nel tempo e nello spazio.
Dalle 18 alle 19: Daniele Carlotti presenta “Generation of scars”
Il 27 settembre il The Tattoo Shop, il primo negozio di tatuaggi a Milano su strada, ha compiuto 40 anni. Per celebrare questo traguardo nasce “Generation of Scars”, un libro intenso, ironico e appassionato che racconta quattro decenni di tatuaggi, viaggi, movimento punk e resistenza culturale.
Il protagonista, autore e fondatore del negozio è uno: Daniele Carlotti, tatuatore, viaggiatore, ex militante punk, cresciuto nella periferia sud di Milano. E’ lui a raccontarci la sua storia e quella del The Tattoo shop nel suo libro e di persona, la sera di sabato 11 ottobre, direttamente sul marciapiede di via Conte Rosso. Dall’adolescenza punk al primo tatuaggio fatto ad Amsterdam, passando per le Convention internazionali e i viaggi tra Europa, Asia e Pacifico, il protagonista si racconta e ci racconta una storia di autodeterminazione, viaggi, militanza e lavoro artigianale.
Un viaggio lungo quarant’anni vissuto sulla pelle attraverso paesi, amicizie, sottoculture: la storia del The Tattoo Shop e di un ragazzo che non voleva avere una vita ordinaria.






