25 aprile, il nostro Capodanno
Due anni di AEdicola Lambrate, una Costituzione da chiamare nostra, tre appuntamenti da marciapiede resistente
Ci sono giorni che si guardano da lontano. Che si aspettano. Lì, sul calendario, ci ricordano che certe storie sono dure a morire, che certi orizzonti non smettono mai di chiamarci. E noi siamo un’edicola ostinata per gente ostinata: ogni anno rispondiamo che sì, ci siamo. Bentornato 25 aprile.
Bentornata Resistenza, con la maiuscola strappata alla storia. E bentornate resistenze, quotidiane e tenaci, vissute e rinnovate, nostre e vostre. Non possiamo che chiamarle così, resistenze: quale altra parola potrebbe dare senso a quei piccoli miracoli da marciapiede che in due anni di saracinesche alzate hanno trasformato via Conte Rosso in una comunità a cielo aperto?
Il punto di partenza è sempre lo stesso, ogni anno si rinnova come se il 25 aprile fosse il nostro capodanno spirituale. Siamo partiti dalla carta, dalla convinzione che le storie costruiscano spazi a cui appartenere e abbiano la forza di ridisegnare le geografie in cui ci riconosciamo. Geografie interiori, certo, ma anche sociali e urbane. E la carta da cui siamo partiti, anche qui, porta una maiuscola strappata alla stessa storia a cui la Resistenza non ha voluto piegarsi: è la Costituzione Italiana, meravigliosa 78enne. Dal nostro primo giorno ne teniamo sempre qualche copia al caldo sugli scaffali, o abbarbicata dietro le vetrine. Che si veda, che si faccia bella agli occhi di chi passa. E dal primo giorno facciamo del nostro meglio per non lasciarne le parole lì, solo sulla pagina. L’abbiamo detto, siamo gente ostinata del resto, quest’anno non sarà diverso. La Costituzione vestirà ancora una volta la nostra AEdicola, animerà ancora una volta il nostro marciapiede. In carta e ossa (perdonate le velleità di un paroliere incallito): ne abbiamo preparata una versione personale insieme a Testi Manifesti, che ci ha regalato una copertina da chiamare, con orgoglio, nostra.
Ma questo, amiche e amici, è solo il punto di partenza. Le attività della mattinata saranno tante, qui sotto le potete scoprire ad una ad una.
Vi aspettiamo!
Dalle 10 alle 10:45
Presentazione del libro “Partigiane” con l’autore Ivan VaghiSono storie di incredibile coraggio e di immensa libertà, quelle che troverete nelle pagine di questo libro. Sono le storie, narrate in prima persona, di dieci donne che decisero di partecipare alla Resistenza e che, dopo il 25 aprile, continuarono a fare grandi cose per la Repubblica. Troppo spesso identificate come figure minori della Resistenza, imbracciarono anch’esse le armi, in montagna e in città, fecero le “staffette”, ciclostilarono volantini con cui diffondevano le proprie idee. Idee di pace, idee di libertà, idee di uguaglianza, idee per un’Italia e un’Europa diverse da quelle in cui erano cresciute. Da Ada Gobetti a Teresa Mattei, passando per Renata Viganò e Ursula Hirschmann, Partigiane racconta la Resistenza con uno sguardo diverso: quello delle donne.
Dalle 10:45 alle 11:45
Lettura animata a partire dai libri “Non siamo tutti uguali” e “La Costituzione degli animali”
Con l’autrice Sara Loffredi
Consigliata a bambine e bambini dai 5 ai 9 anni

Un lupo straniero si avventura per le fredde terre della Tundra portando con sè un’idea rivoluzionaria: tutti gli animali sono uguali. Un’assemblea di animali scopre un modo tutto nuovo di stare insieme e convivere pacificamente dopo la caduta della dittatura dei serpenti. Due libri, un’unica riflessione giocosa e colorata sui valori fondanti della democrazia: l’uguaglianza nella differenza e l’equilibrio tra diritti individuali e benessere collettivo.
Dalle 11:45 alle 12:45: presentazione del libro “Sheroes. Donne che hanno cambiato la musica rock e il mondo” di Cinzia Pilo
Dialogano con l’autrice Claudio Trotta e Marina Spada
Il rock non è stato soltanto musica. È stato linguaggio, identità, ribellione, visione del mondo. Eppure, la sua storia è stata raccontata quasi sempre al maschile. Sheroes. Donne che hanno cambiato la musica rock e il mondo restituisce voce e centralità alle artiste che hanno trasformato il rock in uno spazio di libertà e di espressione femminile. Attraverso ventisette artiste – da Janis Joplin a Florence Welch – il libro attraversa oltre sessant’anni di musica e storia recente, raccontando come queste donne abbiano ridefinito non solo il linguaggio del rock, ma anche l’immaginario culturale in cui viviamo. Ne emerge il ritratto di donne straordinarie, diverse per stile e personalità, ma unite da un tratto comune: aver trasformato la musica e la cultura popolare in uno spazio di libertà, di identità e di trasformazione. Ad accompagnare le parole dell’autrice Cinzia Pilo, manager e attivista culturale da anni impegnata nel contrasto alle discriminazioni e nella sensibilizzazione sui temi dei diritti e dell’inclusione, i nostri battenti ospiteranno Claudio Trotta, produttore artistico e fondatore di Barley Arts - tra i più importanti organizzatori di concerti, spettacoli dal vivo e festival in Italia -, e Marina Spada, regista e sceneggiatrice che ha sempre dato centralità a personaggi femminili nelle loro conflittualità interiori e nel loro oscillare tra forza, desiderio e fragilità.
Ah, quasi dimenticavo. Dall’8 al 10 maggio via Conte Rosso avrà il suo primo festival dell’editoria indipendente e della lettura. Carta Canta sta arrivando!
Se la curiosità non ti fa dormire, dai una sbirciatina al link qui sotto: 26 attività, 9 spazi ospitanti, più di 40 editori coinvolti. Che fai, non passi?





